Crostata salata di zucca Stuffer

Crostata salata di zucca Stuffer
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In questo articolo la crostata di zucca e pancetta è la ciliegina sulla torta della giornata meravigliosa passata in casa Stuffer (http://www.stuffer.it/).

Passiamo subito alla ricetta, per i lettori che non vedono l’ora di leccarsi i baffi con la delizia salata. Questa ricetta è stata testata per una cena da amici ed ha riscosso molto successo. Vi dico solo che dopo una serie di pizze golosissime e buonissime preparate dalla mia amica siamo riusciti a far fuori una buona quantità di questa crostata.

Crostata salata zucca e pancetta

RICETTA

  • Porzioni: 6 persone
  • Tempo preparazione: 20 min
  • Tempo cottura: 25/30 min

Ingredienti

Utensili

  • Teglia da forno con bordi alti

Preparazione – Spiegazione dettagliata

  1. In una padella capiente con i bordi alti soffriggere in olio EVO 1/2 cipolla e 1 spicchio d’aglio
  2. Aggiungere la zucca e far cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti (senza coperchio)
  3. In un padellino aggiungere qualche mezzaluna di cipolla con la pancetta
  4. Senza condimenti aggiuntivi accendere il fuoco e far abbrustolire leggermente la pancetta (per far uscire il sapore affumicato)
  5. A parte, in una terrina, aggiungere la ricotta, le uova, il parmigiano, la panna, la noce moscata, il sale e mescolare
  6. Aggiungere la zucca ripassata (ormai fredda) e la pancetta
  7. Mescolare bene
  8. Prendere la pasta brisee Stuffer e foderare con carta forno la teglia da forno
  9. Aggiungere il ripieno preparato precedentemente
  10. Aggiungere semi di sesamo
  11. Con un’altra pasta brisee Stuffer rettangolare creare la griglia da mettere sulla superficie
  12. Cuocere in forno ventilato per 25/30 minuti a 170°C

Consigli

  • Con la pasta brisee avanzata potete farcirla a modi pizza oppure per creare una piccola torta salata alternativa

Se vi vanno quattro chiacchiere

La Stuffer, una garanzia… Tutto ha inizio con una mail nel mese di settembre dove mi veniva chiesto di raccontare la mia “visione” di cucina. E così ho fatto, una mattina prima di entrare a lavoro ho inondato (inondato è proprio la parola giusta) un foglio con tutte le emozioni che mi provoca la cucina, gioie e dolori.

Come la maggior parte delle persone di oggi la mia vita scorre freneticamente: lavoratrice a tempo pieno, mamma di un bimbo di quasi tre anni. Le mie giornate si alternano fra corse a prendere il treno, racconti di storie di macchinine e, a volte, trasferte fuori casa.

In tutto questo come è possibile far entrare anche la cucina? Da sempre la mia relazione con il cibo è stata di amore e odio, in adolescenza questo rapporto è stato conflittuale e la risoluzione di questo scontro è avvenuta proprio cucinando, sostituendo il cibo nemico con il cibo amico.

E crescendo, via via, ho scoperto che la cucina è la mia vera passione, quella che vorrei diventasse il mio lavoro a tempo pieno. Ho capito così, che se una cosa ti piace davvero, non ci sono orari, che svegliarsi presto la mattina (mentre tutti stanno ancora dormendo) non ha prezzo se lo fai con dedizione, che studiare è un piacere e non un dovere, che la mia vita si è colmata e che nonostante riempia di scartoffie tutta la mia casa le vere idee vivono già nella mia mente.

Cucinare per le persone che amo colma ogni mia giornata. Vedere il mio bimbo un po’ inappetente che assapora soddisfatto le pietanze che cucino mi riempie di gioia. In più so che un mio passatempo può diventare anche il suo, preparando biscotti, sporcandoci di farina e sorridendo insieme dei disastri che combiniamo.

Per tutto questo ho aperto il mio blog, fatto di ricette veloci ideali per chi, come me, passa la pausa pranzo fuori casa e, perché no, per qualche ricetta cucinata in compagnia.

Da quel momento l’attesa… desideravo più di qualunque cosa superare questa selezione che mi avrebbe portata a Bolzano a partecipare come spettatrice allo show cooking di una delle più grandi food blogger: Misya.
Per il resto della storia dovete attendere il mio prossimo articolo, nel frattempo vi esorto a provare questa ricetta.

P.S. La mia amica ha voluto questa ricetta anche prima che io la pubblicassi, insomma è una vera garanzia per i vostri palati!



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